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Abbiamo analizzato cos’è il marketing digitale, quindi tutte le attività strategiche sul web, motori di ricerca, l’uso di parole chiave, l’analisi del messaggio ed il contesto dello stesso.

Siamo passati a parlare, successivamente, del direct marketing, dell’importanza di acquisire un cliente, di come fidelizzarlo o recuperarlo in caso di abbandono, i vari metodi da utilizzare ed i contenuti della comunicazione.

Infine, abbiamo visto come funzionano i social nel mondo ed in Italia, i vari competitor, i canali di comunicazione, quale linguaggio utilizzare e l’importanza di condividere.

Ora che sappiamo le basi del marketing digitale e conosciamo come si muovono i fattori predominanti, è arrivato il momento di creare le strategie per attivarci nel web.

A cosa serve un piano marketing?

Molte aziende lasciano tutto al caso, senza creare una successione logica di passi da seguire.

Il controllo è tutto!

Avere ben delineato un processo d’azione è fondamentale per il raggiungimento del successo.

Come si pianifica una buona strategia marketing?

Partendo, quindi, dall’idea principale di avere una tabella di marcia ben precisa da seguire, sarà fondamentale stabilire i punti chiave a cui dare risposte da mettere nero su bianco.

Alla fine del Blog scoprirai il primo punto della tua strategia, il punto di partenza, la scelta predominante del tuo piano Marketing.

Per cui partiamo subito dal secondo punto: analizzare concretamente la Mission dell’azienda o del soggetto della strategia marketing.

Capire chi è, cosa tratta, il suo storico, analizzare il ciclo di vita dell’azienda stessa e dei prodotti, studiare il mercato di riferimento ed i vari competitors.

Dobbiamo avere bene a mente cosa stiamo facendo.

Una volta ottenuta la consapevolezza del nostro soggetto, è necessario stabilire l’obiettivo da raggiungere. Dobbiamo essere decisamente dettagliati, precisi e meticolosi, mai troppo generici.

Una lista ben definita ci aiuterà a proporre una strategia specifica basata su dati concreti.

Come già abbiamo accennato nei precedenti blog, la comunicazione NON può essere rivolta a tutti.

Cadremmo solo in una totale perdita di tempo e soldi, senza ottenere ciò che vogliamo.

Sarà, pertanto, fondamentale conoscere il nostro Target di riferimento.

Non dobbiamo studiare solo noi stessi, ma sarà fondamentale un’analisi dello storico degli utenti, delle normali abitudini e delle probabili potenzialità, fascia d’età, cultura, luoghi in cui si trovano, genere (uomini o donne), lavoro, studio, di cosa hanno bisogno, come prendono le loro decisioni, come e dove acquistano, etc…

Ricorda, più dati abbiamo e più sarà facile raggiungerli!

Per meglio riconoscere il nostro Target, sarà utile operare attraverso la

Segmentazione del mercato:

Perché produrre dei segmenti? Partiamo dalla base che un singolo prodotto NON può soddisfare tutti i consumatori.

Tuttavia, esistono gruppi di consumatori che condividono gusti e predilezioni affini e, per questo motivo, uno stesso determinato prodotto può soddisfare le loro stesse esigenze.

Se tale insieme di clienti può essere servito con vantaggio, esso rappresenta un reale segmento di mercato.

Possiamo, quindi, definire la segmentazione come l’unione delle operazioni volte ad individuare la frammentazione del mercato in gruppi di utenti simili per molti requisiti.

Una volta trovati i vari segmenti del mercato a cui far riferimento, possiamo dirigere in maniera diretta la nostra scelta di posizionamento.

Ora che abbiamo suddiviso le fasce di mercato e scelto il segmento a cui riferirci, l’impresa deve effettuare la scelta di posizionamento. I punti principali del posizionamento saranno:

Rilevanza – Coerenza – Semplicità – Credibilità

L’intenzione sarà quella di far sì che il nostro prodotto sia percepito dal cliente in maniera rilevante rispetto ai nostri competitor, analizzando il contesto competitivo ed individuando i valori unici della marca.

Dobbiamo entrare nella testa del nostro Target restando il più coerenti possibili con il marchio.

Creare una comunicazione semplice sarà un ulteriore vantaggio a nostro favore.

Il posizionamento, inoltre, dovrà essere credibile.

Un valido posizionamento di un’azienda che rispetti le più importanti funzioni marketing (ruolo strategico, aspetto percettivo, funzione competitiva, immagine visiva) permette di determinare in maniera esatta una campagna che possa ottimizzare i migliori risultati possibili di collocazione nel mercato, affinché possa essere determinata la promozione più adatta in termini di valorizzazione di prodotti o servizi.

Procediamo quindi con l’analisi di risposta del cliente al posizionamento, in base alla gerarchia apprendimento:

– risposta cognitiva: quante informazioni sono state assimilate dall’utente, quanta conoscenza ha del prodotto/servizio

– risposta affettiva: come il cliente valuta il prodotto/servizio

– risposta comportamentale: atto finale d’acquisto del prodotto/servizio

Conosciamo l’attore della storia, il suo passato ed i dati “vitali”.

Abbiamo ben in mente il nostro obiettivo. Sappiamo a chi rivolgerci.

È arrivato il momento di definire la parte materiale del nostro piano: il budget. Quante risorse economiche abbiamo a nostra disposizione per raggiungere ciò che desideriamo?

Siamo in grado di rilevare una proiezione dei costi / ricavi nel breve e nel lungo periodo?

Il gioco qui si fa molto sottile, in quanto, una volta percepito qual è il budget a nostra disposizione, sarà necessario stabilire i canali della nostra comunicazione.

Sicuramente sarà necessario investire su più canali e proprio per questo dobbiamo andare di pari passo con il budget.

E la domanda sembra ovvia: come suddividiamo i nostri soldi?

Fatta chiarezza sull’investimento, possiamo decidere quali strumenti sfruttare.

Riprendiamo ciò che abbiamo visto nel precedente Blog Limitless “Marketing Diretto”.

Quali vie d’interazione abbiamo a nostra disposizione? Davanti a quale spesa economica ci pongono?

Eccoli qui:

Direct email marketing = la posta elettronica per comunicare. Parliamo infatti dell’invio di un messaggio pubblicitario tramite email verso una lista preselezionata di utenti. Nessun costo previsto, se non quello del copywriter se si decidesse di ingaggiarlo per un corretto linguaggio ed una strategia comunicativa efficace e del grafico qualora si volesse impaginare al meglio la mail.

Invio di newsletter personalizzate = anche qui è previsto l’utilizzo della mail, ma con un messaggio di posta elettronica mirato soprattutto nel contenuto e nell’invio stesso. Tale comunicazione viene inoltrata periodicamente e gratuitamente a coloro che lo abbiano richiesto e contiene informazioni aggiornate su argomenti di loro interesse. Un mezzo davvero potente per conservare ed incrementare il traffico del proprio sito. Quindi, l’invio è gratuito, ma andranno aggiunti i costi del personale, del copywriter e della grafica.

Telemarketing = tramite questa operazione la conversazione forma un tessuto relazionale con l’utente. Il telefono costituisce uno schermo protettivo nei confronti dell’interlocutore. Selezioniamo e controlliamo il cliente! Utilizzato soprattutto come supporto alle vendite o più semplicemente per incuriosire ed invogliare la visita. Si fissano appuntamenti e si raccolgono informazioni. Il costo della telefonata sarà quello dell’operatore da voi utilizzato ed il piano tariffario scelto, più il costo di gestione del personale.

SMS marketing = Lo Short Text Message rappresenta una forma prorompente di diffusione: arriva dritto sul cellulare, che sia connesso alla rete o no.

VIENE LETTO IL 98% DEI MESSAGGI.

La regola basilare è cogliere il momento: inoltrare solo dopo aver considerato determinati fattori quali le abitudini dei consumatori e gli eventi stagionali. Anche qui il costo sarà quello del messaggio secondo l’operatore da voi utilizzato ed il piano tariffario scelto.

In merito ai Social da scegliere, tra i più noti citiamo Facebook, Twitter, Instagram, Snapchat, LinkedIn, YouTube.

Vi rimandiamo al blog “Social Media Marketing” per comprendere al meglio quali scegliere in base al target di riferimento o al prodotto da sponsorizzare.

Altro fattore indispensabile per la pianificazione di una strategia marketing è il TEMPO.

Scegliere il Timing della tua campagna, cicli, quante volte in quale arco di tempo, più tempo per un determinato messaggio – meno tempo per un altro eventuale messaggio, ti farà scandagliare con estrema esattezza le dinamiche della comunicazione.

Resta come scelta preponderante quella tra breve e lungo periodo:

Lungo termine: racchiude differenti possibilità produttive e si concentra sul lean marketing ovvero sui centri di realizzazione e ripartizione di valore, decifrate in KPI.

Devono essere presenti le linee guida per la definizione della strategia di marketing, le analisi dei competitor, i ruoli principali e le responsabilità a cui si va in contro.

Una pianificazione a lungo termine sostiene contro i consumi inutili, ottimizzando le risorse ed eliminando sempre più in modo pertinente i margini di errore che producono perdite e azioni non essenziali.

Breve termine: è il complesso di rapide tattiche per raggiungere gli obiettivi con KPI, associata al controllo di management.

La scelta di un piano di marketing a breve termine ci induce ad optare per date prefissate più ravvicinate.

Inoltre, attraverso quest’ultimo si possono decidere le metodologie corrette per toccare gli obiettivi sia a breve termine che nel lungo periodo.

Altro punto strategico del piano può essere la definizione di una possibile partnership con produttori di servizi complementari.

Creare relazioni con coloro che producono prodotti e/o servizi complementari all’oggetto della tua pianificazione, ti consentirà di avere una maggiore offerta e di allargare o riprendere il rapporto con il cliente.

Inoltre, potresti aumentare la tua immagine sul mercato.

Attenzione, però, alla scelta: un partner sbagliato metterebbe a rischio la reputazione della tua immagine. La selezione deve essere assolutamente accurata.

L’ultimo passo del nostro piano Marketing sarà l’analisi dei dati che emergono proprio dall’attuazione dello stesso.

Le varie risposte che emergeranno dalle nostre valutazione, quindi, se esistono punti di forza o di debolezza, se affiorano criticità da risolvere, se il Target risponde correttamente, se tutto rientra all’interno del budget previsto, dovranno essere monitorate tramite report strutturali.

Da qui possiamo decidere se continuare per la strada intrapresa o cambiare rotta. Non farti mai trovare impreparato, sii sempre pronto a cambiare i tuoi punti di vista. Mettiti in gioco ed in discussione.

E poi prenditi le tue soddisfazioni quando arriveranno (perché arriveranno).

Ora che sai di cosa stiamo parlando, sta a te decidere se intraprendere una stesura del piano marketing in totale autonomia oppure affidarti ad un team di esperti, che godono di una rilevante esperienza e professionalità, in grado di sostenere tutti gli aspetti fondamentali e di attenersi al rispetto delle logiche marketing, portandoti al Successo.

Eh già, a te la scelta del primo punto!